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"La canzone più bella è quella che mai suonammo!" (Pasqualino Ubaldini)

Nel mio Viaggio Musicale cammino con...

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Migala nasce nel 2008 da un’idea di Davide Roberto ed Emilio Quaglieri. Inizialmente, la band è nata con l’intento di riproporre il repertorio tradizionale popolare del Sud Italia; difatti, il nome “Migala” deriva dal cognome di Giuseppe Mighali, famoso portavoce della cultura musicale popolare salentina, conosciuto da tutti come “Pino Zimba”.Il gruppo ha poi intrapreso un viaggio musicale in cui trovano incontro sonorità etniche (afro- mediterranee, balcaniche, latin e irlandesi) con le sonorità popolari del sud Italia, coniugando insieme i vari background musicali dei componenti della band, cercando una personale interpretazione della folk music e world music, in un Mondo che è sempre più considerato “Villaggio Globale”. Migala punta – così – a stabilire un ponte culturale tra diversi stili musicali, per esprimere una “Cultura della Pace e Incontro tra i Popoli”. Il repertorio proposto è composto perlopiù di composizioni originali, e di arrangiamenti originali sul repertorio tradizionale del Sud Italia.

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Zafarán attraversa il tempo e i confini e incorpora tradizioni musicali di tutto il Mediterraneo, intrecciando fili così diversi come canti dell'Italia meridionale, canzoni d'amore sefardite, lamenti romanì e melodie popolari turche e greche. Con ritmi trascinanti, improvvisazioni virtuosistiche e la potente voce della pluripremiata cantante italiana Carmen Marsico, Zafarán collega lingue e culture con la propria eclettica miscela di stili musicali, combinando tradizioni profonde con canzoni e idee originali.

La parola "zafarán" deriva dall'arabo via antico persiano, che significa "giallo" o "zafferano". La più preziosa di tutte le spezie, lo zafferano è coltivato nel bacino del Mediterraneo fin dall'antichità. In Lucania, regione natale di Carmen, il dialetto locale usa "zafarán" per indicare i lunghi e dolci peperoni rossi di Senise (PZ), famosi in tutta Italia e non solo.

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Unnaddarè, (in siciliano meridionale “ovunque”) è un progetto fondato da Maurizio Catania a metà degli anni ‘00.

Con la produzione dei primi tre album, il collettivo ha rappresentato, l’equilibrio fra le radici della musica popolare e mediterranea, e la contemporaneità dominata dall’elettronica.
Il quarto disco, in uscita primavera per la Moonlight Records, sarà interamente ‘acustico’, e si chiamerà Crivu, (setaccio con cui si separava la farina dagli scarti non filtrati dal mulino)
Arrangiamenti nuovi e minimali mettono in risalto l’affinità del collettivo che lavora insieme già da qualche anno dal vivo. L’idioma siciliano è al centro delle liriche e della sonorità del gruppo, (nel precedente ‘Sbiezzi’ c’era la presenza di diversi idiomi) e sottolinea l’importanza della lingua e della tradizione locale, attraversando il Mediterraneo, tra la sua ricca eredità culturale e musicale
Crivu è il setaccio che filtra l'essenziale e lascia il superfluo. E' l'idea di musica minimale che nasce nel profondo sud dell'Europa in cui l'auspicio è quello di far rivivere l'anima della tradizione del Mediterraneo dell’accoglienza e della pace e della sua vivace miscela di culture, colori e suoni.

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Mosaique- Progetto musicale nato per omaggiare le Musiche ed il Percorso Muiscale di Pasqualino Ubaldini, composto da "tasselli musicali", come un mosaico sonoro tra World n Folk Music, Jazz e Musica Tradizionale Popolare.

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Immaginare un paese. Posarlo sulla terra stretto tra le montagne e il mare. Inventare una lingua, usi e costumi. E poi raccontarne storia, leggende, personaggi, memorie attraverso la musica. Questa è Zenìa.

Nel dare vita a questo visionario progetto, quattro musicisti da anni attivi e noti nel panorama folk si slacciano da ogni riferimento geografico per presentare la inedita musica di un paese immaginario, cui hanno dato il nome di Zenìa. Il concerto propone una "visita guidata" fantastica, dove i canti “tradizionali” nella lingua originale (immaginaria) del luogo sono presentati raccontando le (immaginarie) tradizioni locali.

Chi ascolta sarà dunque invitato a sedersi alla taverna che affaccia sul porticciolo di Zenìa, ad assaggiarne le pietanze e poi, volta a volta, a condividerne le feste, le ricorrenze e la vita quotidiana, sempre accompagnata dalla musica. Come ogni vero viaggio, anche quello immaginario a Zenìa porta a conoscere l’ignoto, ma anche e soprattutto qualcosa di noi stessi.

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Pausa Caffè Live - Dal balfolk europeo alle danze tradizionali italiane, passando per Piazzolla e Pat Metheny, più che un semplice concerto è una vera e propria "esplorazione" approfondita e senza compromessi delle infinite potenzialità espressive dell'organetto e delle percussioni (cajon, tamburello e percussioni varie).

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Tαrαntrάd è viaggiare attraverso il Centro Sud Italia accompagnati dai suoni e dalle danze legate alle tradizioni musicali popolari.

Un momento di "Festa a  Ballo" in cui vengono proposte tarantelle, serenate, scottish, valzer, polka, mazurka, pizzica, tammurriate, saltarelli e canti del folk revival.

Un progetto musicale curato e diretto da Davide Roberto.